Teatro Magnolfi Nuovo


Il Magnolfi non è solo un palazzo di storica memoria, recentemente recuperato grazie al convergente impegno di più soggetti istituzionali, ma è anche il luogo di espressione di un nuovo progetto culturale dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Prato.

Frutto di esperienze maturate in seno all'Amministrazione Comunale nell'ambito della cultura giovanile, quali la Scuola di musica e Officina Giovani, e di un'importante attività  teatrale svolta nel territorio dal Teatro Metastasio Teatro Stabile della Toscana, il progetto ha preso forma e sostanza in occasione del corso di alta specializzazione "Il teatro e la musica" svoltosi negli anni 2003/2004 in collaborazione con l"Accademia d'arte drammatica Silvio d'Amico di Roma. Tale collaborazione è poi sfociata in una convenzione tra i due soggetti finalizzata all'articolazione sul territorio pratese di alcune attività formative dell'Accademia.

Da queste esperienze e collaborazioni è nato il progetto "Magnolfi Nuovo" che intende inaugurare a Prato un nuovo percorso formativo in ambito teatrale e musicale. L'obiettivo è di dar vita ad un Centro Culturale di formazione, produzione e ricerca che, partendo dalle esperienze e competenze maturate sul territorio, si muova nella più vasta dimensione nazionale e internazionale come una vera e propria "officina" in grado di produrre significative esperienze formative e produttive e offrire al contempo nuove opportunità  ai giovani talenti.

La sede di questo Centro è l'ex istituto Magnolfi, rimasto celebre nella storia del teatro per aver ospitato negli anni Settanta il laboratorio di Luca Ronconi. Il recente restauro di questa storica struttura e del suo teatro (che ospitò Le Baccanti nell'indimenticabile interpretazione di Marisa Fabbri) ha fatto rinascere a Prato un luogo unico per la bellezza architettonica e per la funzionalità  dei suoi spazi. Oltre allo storico teatro, il palazzo comprende anche spazi biglietteria e guardaroba, una sala polivalente, aule didattiche, le camerette della foresteria, stanze studio.

L'utilizzazione degli spazi è stata pensata in modo da essere funzionale alle attività  e alla filosofia del progetto: potrà  consentire la sperimentazione di nuove forme di interazioni espressive, la convergenza tra diverse discipline artistiche e un nuovo rapporto tra ricerca, produzione e rappresentazione in grado di modificare il volto dei tradizionali moduli formativi, aprendo nuovi scenari di possibili "0laboratori sperimentali". Quello che l'Assessorato alla Cultura del Comune di Prato, il teatro Metastasio e l'Accademia d'arte drammatica Silvio d'Amico si prefiggono è di uscire dalla logica esclusivamente di rappresentazione o produzione per verificare il percorso di una sinergia tra formazione e produzione, laboratorio e rappresentazione, dove il momento finale risulti intimamente condizionato da una continuità  di livelli di azione e interventi diversamente coinvolgenti. Lo storico teatro non ospiterà  solo le attività  formative e gli eventi promossi da istituzioni ed enti culturali ma sarà  aperto alla città : alle realtà  culturali del territorio, ai giovani gruppi teatrali e musicali, alle esperienze diffuse nell'ambito dello spettacolo.

L'obiettivo è che si realizzi quella circolarità  di processi che consenta ai luoghi istituzionali della cultura di collegarsi e dialogare con le realtà  culturali diffuse e, in particolare, al teatro di non essere soltanto un contenitore di storie ma generatore di altre storie che, partendo da esso, si irradino nella città  e poi ritornino al teatro sotto forma di nuove idee, strumenti, progetti. Infine l'obiettivo è che la formazione diventi l'elemento trainante di un processo in grado di produrre, in città  ma non solo, nuovi e fecondi fermenti culturali.

Il Teatro del Magnolfi

 


Il Magnolfi ha una sala teatrale, integrata alla scena, con la capacità  di accogliere 98 spettatori.

I posti a sedere, in platea, sono distribuiti in due settori con un massimo di tredici posti per fila e quattro file. I settori sono separati l'uno dall'altro mediante un passaggio trasversale di larghezza pari ad 1 ml.

Sono state restaurate l'ottocentesca cantoria in legno laccato a olio, per la quale sono state risanate le parti fatiscenti ed è stata ritrovata la coloritura originale; ed il fregio pittorico, che, strappato dalla volta è stato risanato nelle parti ammalorate, e ricostruito nelle parti mancanti.

Il locale adiacente al teatro, dove possono trovare ubicazione i camerini mobili ed i servizi per gli attori, è separato dal palcoscenico con una porta resistente al fuoco.

Il pavimento della sala teatrale e del locale adiacente, è stato previsto in legno, acusticamente più idoneo di altri materiali, di colore scuro per annullare i riverberi dell'illuminazione di scena, per permettere altre funzioni (oltre la primaria) quali la danza e preparazioni di piccole performances.

Durante il Laboratorio Teatrale di Luca Ronconi, che si tenne a Prato dal 1975 al 1977, il Magnolfi fu sede della preparazione del lavoro su il Calderon di Pasolini e della messa in scena delle Baccanti di Euripide, di cui fu splendida interprete Marisa Fabbri.

La rappresentazione dell'opera di Euripide e la sua prova di attrice sono entrati nella storia del teatro italiano. Per ricordare questa intensa esperienza e la sua attività  di attrice e insegnate all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, il teatro del Magnolfi è stato intitolato a Marisa Fabbri.

Ospitalita'


Il Magnolfi è un luogo dove oltre che studiare si può anche vivere. Al piano terra troviamo, oltre alla segreteria e alla biglietteria, una sala d'attesa e un'area ristoro.
La zona degli studi al piano primo e la foresteria ai piani secondo e sottotetto sono raggiungibili dalla scala monumentale, dalla scala di più recente realizzazione e dall'ascensore.

Le stanze, mantenendo l'assetto originario, sono così distribuite: sette studi al piano primo, cinque camere al piano secondo e quindici camere nel terzo piano. Per tutti questi locali sono state predisposte nuove pavimentazioni in graniglia; pavimenti e rivestimenti in ceramica si trovano nei bagni di ogni piano. Le camere singole sono composte da letto, armadio, comodino, scrivania e sedia. Nel secondo piano è presente una ampia sala di lettura e di ascolto musica attrezzata con poltrone, tavolini e scaffalature per libri e cd.

La struttura è dotata di impianto di condizionamento caldo-freddo. Gli spazi sono accessibili ai disabili.